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Il grande Gatsby

Il Grande Gatsby

Il Grande Gatsby è un romanzo-ritratto in grado di dipingere sulla stessa tela la luce delle favillanti feste e le ombre della decadenza che caratterizzavano il primo novecento americano.

Protagonista del libro è James Gatz, un personaggio decisamente accentratore che riesce ad attirare a se lo sfarzo e la ricchezza tanto anelati ma anche l’estrema solitudine che aleggiava nell’aria.

L’adolescente James Gatz, figlio di poveri contadini, fugge dalla famiglia forte della convinzione di poter avere di più. Incontra il ricco proprietario di uno yacht, Mr Dan Cody che gli offre un lavoro dando così il via alla sua rinascita.

James diventa così Jay Gatsby e, nell’esaltazione della sua nuova vita, si innamora, ricambiato, di Daisy Fay, I due sembrano essere davvero felici ma, mentre Gatsby si trova in Europa, Daisy si sposa con un famoso giocatore di polo, Tom Buchanan.

Deciso a riconquistare la sua Dasy, Gatsby torna in America. Diventato ricco grazie al contrabbando e ad altre attività illecite, compra un’enorme villa situata esattamente di fronte alla casa dove Daisy trascorre le estati con il marito Tom.

Nick Carraway, che nel romanzo ha funzione di narratore, esprime la visione di un mondo opposto a quello di Gatsby: conformista, moralista e puritano.

Nick, che finora si era limitato ad osservare il via vai di gente che partecipava agli sfarzosi party che si svolgevano nei suoi giardini, riesce finalmente a conoscere il suo vicino. In quell’occasione Gatsby gli chiede un grande favore. Tramite Jordan Baker, Gatsby chiede a Nick di fargli incontrare Daisy a casa sua. Daisy si recherà quasi ogni pomeriggio da Gatsby illudendolo così nel suo sogno fino a quando, in un afoso pomeriggio, tutto quello che sembra afosamente bloccato, cambia precipitosamente. Daisy, Tom, Nick, Jordan e Gatsby cercano sollievo recandosi a New York in un albergo affittato per l’occasione. Sulla strada del ritorno Dasy, che sta guidando la macchina di Gatsby, investe ed uccide Myrtle, riuscita a fuggire dal marito che l’aveva rinchiusa per un sospetto di tradimento.

Myrtle rimane uccisa sul colpo e Wilson, preso dalla disperazione e deciso a vendicarsi, va da Tom con la pistola per ucciderlo.

Ma quando Tom gli rivela che la macchina che aveva investito Myrtle era guidata, come lui credeva, Gatsby, Wilson si reca da Gatsby che sta facendo un bagno in piscina e lo uccide.

Al funerale del grande e popolare Gatsby non si presenta nessuno. Dopo il funerale di Gatsby Nick riflette sull’America e in questo modo la tragedia di Gatsby viene ad identificarsi con la perdita dei miti e la fine del sogno americano.

Scritto padroneggiando con maestria la tecnica dello scorcio, Fitzgerald riesce ad intrecciare gli avvenimenti presenti con quelli passati in nove brevi capitoli.
Il filo conduttore del capolavoro di Francis Scott Fitzgerald è il sogno impossibile cullato da Jay Gatsby. L’ambizioso giovanotto, che ha saputo conquistarsi con tutti i mezzi, leciti e no, prestigio, ricchezza e rispettabilità, vuol far rivivere l’amore. Ma più i sogni sono belli e meno hanno la possibilità di avverarsi. E Jay Gatsby non solo non riuscirà a strappare Daisy a Buchanan, ma finirà addirittura per soccombere alla decadenza e al peccato di quell’epoca. Il Grande Gatsby è infatti il ritratto di un’epoca caratterizzata dalla mancanza di affetti autentici e del crollo dei miti. E, più di ogni altra cosa, dal cinico trittico solitudine – incomunicabilità – indifferenza. Nessuno comunica alle lussuose feste di Gatsby e, lui per primo, è il personaggio più solo di tutti.

«Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato.»

Il Grande Gatsby Che dire?

Daisy é così romanticamente fragile, Tom concretamente ottuso, Myrtle ineluttabilmente destinata, Jordan modernamente forte e Gabsy… Gatsby così perfettamente sbagliato.
All that jaz, signori, ma con una leggera nota stonata…

TITOLO: Il grande Gatsby

AUTORE: Francis Scott Fitzgerald

LINGUA ORIGINALE: Americano

ANNO: 1925

 

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