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Il ritratto di Dorian Gray

Il ritratto di Dorian Gray, riassunto e frasi dal libro

Il ritratto di Dorian Gray è un libro dello scrittore Oscar Wilde che, ancor oggi, viene considerato come uno dei più grandi esponenti dell’estetismo e della poetica dell’art for art’s sake.

Nel libro, pubblicato nel 1891, vengono principalmente affrontati i temi della bellezza che sfiorisce e della paura del cambiamento. “Amore non è amore se muta quando incontra un mutamento” scriveva Shakespeare in uno dei suoi celebri sonetti. Ma quando si tratta di amore, o non amore, per se stessi?

Dorian è alla costante ricerca della bellezza ma non amandosi appieno riesce solo a distruggersi e logorarsi.  Inizialmente non ha uno specchio per l’anima e cerca il proprio valore osservando ossessivamente il proprio corpo. Ma succede fin troppo spesso che il corpo  riflette esattamente il contrario di quanto è custodito nell’animo. Mentiamo a noi stessi per non pensare a ciò che ci fa soffrire, per non farci carico del peso delle responsabilità o per coltivare le illusioni. Quindi Dorian, che non ha un animo, quando grazie al quadro ne acquisisce uno, finisce per non trovarcisi bene, perchè non è adatto a quello che tutti vedono di lui.

Quando Oscar Wilde pubblica Il ritratto di Dorian Gray lo fa con il preciso intento di scioccare l’opinione pubblica. Il libro è intriso di un certo gusto decadente per il peccato ed elementi soprannaturali di tradizione gotica. Impossibile poterlo accettare per l’Inghilterra puritana dell’epoca. Si tratta dunque di un libro totalmente senza morale? No, affatto! Il protagonista, nel suo patto con il diavolo, finisce per rimanere  punito proprio come il Faust della leggenda. Il principio “l’arte per l’arte” perde così il suo valore assoluto segnando la sconfitta di un uomo a cui la bellezza ed il suo culto non basteranno per lavare le brutture dell’anima.

Il Ritratto di Dorian Gray, riassunto

Il bellissimo e corrotto Dorian Gray, protagonista dell’opera forse più famosa di Oscar Wilde, teme in maniera ossessiva il trascorrere del tempo, con l’invecchiamento e la conseguente perdita della sua avvenenza. In virtù di un sortilegio, ottiene che il ritratto fattogli dal pittore Hallward divenga il suo “doppio”: in questo, infatti, via via si manifestano gli inesorabili segni di decadimento da Dorian tanto temuti, mentre egli conserva intatta la giovanile perfezione del suo volto. La conclusione di questo vero e proprio romanzo dell’orrore è inevitabilmente tragica. Il libro suscitò vasta eco e serrate discussioni, divenendo subito una sorta di bandiera dell’estetismo decadente, ma costituì anche un audace attacco al conformismo borghese dell’età vittoriana.

Il ritratto di Dorian Gray, frasi e citazioni dal libro

La vita è troppo breve perché ci si possa caricare sulle spalle anche il fardello degli errori altrui. Ciascuno vive la propria vita e ne paga il prezzo.

 

La osservò con quello strano interesse per le cose prive di importanza che cerchiamo di sviluppare quando le cose importanti ci fanno paura.

 

Il cinismo è l’arte di vedere le cose come sono, non come dovrebbero essere.

 

C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di sé

 

Viviamo in un’epoca dove le cose superflue sono le nostre uniche necessità.

 

Per te io rappresento tutti i peccati che non hai mai avuto il coraggio di commettere.

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